Cos'è il MAF
Il MAF Guitar Festival è una fiera-mercato di strumenti musicali, in particolare di chitarre, che si svolge all’interno del suggestivo scenario del castello di Spezzano (Fiorano Modenese – MO) annualmente nel mese di settembre.
Questa fiera della durata di tre giorni, oltre che ospitare espositori e liutai da tutta Italia, vede la presenza di artisti di fama Mondiale che tengono veri e propri seminari didattici e concerti serali.
Il MAF si pone come obbiettivo principale di rappresentare la chitarra in tutte le sue molteplici sfaccettature il tutto senza rinunciare alla qualità che ormai contraddistingue il festival, con interpreti di prestigio nazionale ed internazionale.
Nelle medesime giornate della manifestazione, presso le sale e i giardini del castello di Spezzano, vengono organizzati seminari didattici e clinics di chitarra acustica ed elettrica, convegni di liuteria, concerti. Giunto ormai alla sua sesta edizione, ritornerà puntuale a Settembre presso il Castello di Spezzano ancora più ricco di iniziative, espositori, spettacoli ed ospiti.
Organizzazione
Manifestazione ideata, promossa e organizzata da Antonio Verrascina e i membri del comitato MAF con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Fiorano Modenese e degli sponsor che rendono possibile lo svolgersi dell’evento, e dello staff organizzativo di volontari che con la loro passione ed il loro costante impegno rendono il festival un’esperienza positiva ed entusiasmante per tutti: pubblico, artisti ed espositori.
Il castello
Ogni anno offre la cornice ideale per gli eventi del MAF lo splendido castello di Spezzano. Le origini del maniero risalgono all’epoca medievale: fossato, ponte levatoio e mura merlate sono testimonianze dei secoli XIII e XIV, una torre pentagonale (oggi sede dell’Acetaia Comunale) attesta la sua vocazione difensiva. I signori Pio di Carpi dal 1529 trasformarono la struttura nell’attuale palazzo signorile che ha il suo fulcro nella mirabile corte porticata rinascimentale, nella Sala delle Vedute e Galleria delle battaglie.
Affreschi, cicli pittorici e soffitti a cassettoni con formelle policrome del Cinquecento decorano gli ambienti del piano terra e nobile.
L’amministrazione Comunale di Fiorano, nel 1982, ha acquistato e recuperato il castello, circondato da un suggestivo parco storico, rendendolo sede permanente del Museo della Ceramica, luogo di convegni, esposizioni temporanee di archeologia e ceramica contemporanea.
LA SALA DELLE VEDUTE
Nella sala più ampia del palazzo venne realizzato, a partire dalla metà del 500, un importante ciclo pittorico finalizzato a celebrare la potenza dei Pio di Savoia.
In cinquantasette vedute, vennero così raffigurati tutti i castelli, paesi e borgate, dalla pianura alla montagna, appartenenti al loro Stato. La conclusione dell’intero ciclo pittorico, avvenuta senza dubbio prima del 1599, anno dell’uccisione di Marco Pio, è da ritenersi probabilmente opera di pittori di area farnesiana. Restaurato per la prima volta nel 1735 per volere dell’allora feudatario Luigi Coccapani, il ciclo di affreschi cinquecenteschi delle vedute si concludeva nella volta della sala con la raffigurazione di una donna incoronata, che tiene in mano lo scudo inquartato dei Pio di Savoia. In seguito, i consistenti (ma anche deleteri) restauri, effettuati intorno alla metà dell’Ottocento, portarono alla soppressione delle pitture della volta, alla cancellazione anche dello scudo dei Pio che tuttora si intravede sotto la raffigurazione di Spezzano, risalente appunto a quell’epoca, ed al discrostamento dell’intonaco dalle pareti non interessate dalle pitture.
Gli odierni restauri, terminati nel 1990, hanno cercato di ripristinare i valori estetico-formali del ciclo pittorico, rimuovendo intromissioni e sovramissioni operate senza alcuna cura per la salvezza dell’opera originale. A metà tra pittura e cartografia, le raffigurazioni assurgono a preziose testimonianze storiche, offrendo la possibilità di cogliere le peculiarità delle strutture urbane ed extraurbane e gli elementi strutturali ed infrastrutturali caratterizzanti le singole località nel secolo XVI.
LA GALLERIA DELLE BATTAGLIE
Nella Galleria delle Battaglie, al piano nobile del Castello, sono dipinte epiche imprese che ebbero come protagonista ( dal 1509 al 1512 ) il duca estense di Ferrara, Modena e Reggio, Alfonso I. Gli affreschi costituiscono un ciclo completamente inedito. Infatti, soprattutto l’incuria a cui andò soggetto l’edificio negli anni (1609 – 1629) precedenti all’investitura del feudo alla famiglia Coccapani, provocò un lento degrado non solo della costruzione ma anche dei dipinti.
Mentre intorno al 1735 il marchese Luigi Coccapani provvedeva al sostanziale restauro degli affreschi nella sala delle Vedute, il ciclo pittorico della galleria, invece, veniva (o forse lo era già nel periodo precedente) completamente cancellato. La loro attuale riscoperta, messa in luce dall’intervento di disvelamento e restauro terminato nel 1992, costituisce un momento importante ai fini dello studio di quel periodo storico. E’ senza dubbio da attribuirsi alla volontà di Enea Pio, negli anni dal 1510 al 1532, la realizzazione del ciclo pittorico della Galleria, dove fece rappresentare le imprese più importanti di Alfonso I, alle quali aveva partecipato la famiglia Pio: dalla battaglia di Polesella (1509), alla presa della fortezza di Bastia, dominata dallo scontro tra lo spagnolo Pietro Navarro ed Alfonso I, ed infine alla famosa battaglia di Ravenna (1512). I monumenti più salienti trovano una viva narrazione nei dipinti, dove emerge chiaramente l’elemento denominante, il punto di forza della politica Estense di quegli anni, rappresentato dalla produzione e dall’uso moderno delle artiglierie.
Sito del castello di Spezzano